Disinnescato attacco hacker contro la petizione lanciata dal “Fatto Quotidiano”

Roma, 06 settembre 2013 - Ieri notte, la petizione lanciata da “Il Fatto Quotidiano” per chiedere di bloccare la procedura di modifica della Carta costituzionale è stato oggetto di un attacco spam subito disinnescato.

Nella tarda nottata di giovedì 5 settembre, un incremento sospetto del numero delle adesioni all’appello “Non vogliamo la riforma della P2” ha permesso allo staff tecnico del “Fatto Quotidiano” e di Change.org, la piattaforma utilizzata per lanciare la petizione, di identificare immediatamente l’attacco, di prendere le opportune contromisure e di eliminare le oltre 28.000 firme false aggiunte in pochi minuti.

Uno spammer amatoriale ha cercato di pubblicare migliaia di firme false all’interno della petizione. Ma grazie al nostro team di ingegneri di altissimo livello, l’attacco è stato facilmente intercettato da una serie di sistemi sofisticati e automatici di identificazione di questo tipo di azioni e automaticamente disinescato rimuovendo tutte le firme false e ripristinando il numero effettivo di adesioni”, dichiara Salvatore Barbera, Direttore delle campagne di Change.org.

Come ogni grande piattaforma internet, saltuariamente Change.org è oggetto di attacchi di spammer e hacker. Change.org monitora tutte le petizioni, ogni istante, 24 ore al giorno e abbiamo un complesso e robusto sistema che automaticamente blocca gli utenti che cercano di far aumentare il numero delle firme a petizioni lanciate su Change.org o usare finti indirizzi email per aderire alle petizioni.

Assicurare l’integrità e la sicurezza della nostra piattaforma è un dovere per noi - prosegue Barbera - e per questo abbiamo un team di oltre 30 ingegneri di altissimo livello e sistemi automatici per identificare attacchi spam e hacker, per prevenirli e disinnescarli”.

Per essere chiari, la petizione lanciata dal ‘Fatto Quotidiano’ ha riscosso un incredibile riscontro in termini di adesioni ed è stata oggetto di una grande visibilità e dibattito sui mezzi d’informazione e sulla rete - prosegue Barbera - E oggi, con oltre 416.000 adesioni, è la petizione che ha registrato il più alto livello di crescita per Change.org in Italia”.