Il Sole 24 Ore: "E se l'etichetta trasparente venisse imposta da petizioni online?"

Articolo di Fernanda Roggero sul Sole 24 ore del 6 maggio 2014

E perché lo fanno? Sull'onda del successo di una petizione postata su Change.org da una ragazzina di Hattiesburg, Mississippi che ha ottenuto migliaia e migliaia di adesioni. La fanciulla ha scritto di aver avviato la petizione quando è venuta a sapere che in Giappone e in Europa (su questi temi siamo spesso molto avanti, bisogna riconoscerlo) l'additivo, utilizzato nelle bibite vendute alla sua scuola, era vietato.

E se partissero petizioni dal basso per risolvere una volta per tutte la vicenda delle etichette trasparenti? Certo si rischia di non tener conto di costi aziendali che ai più non sono noti, ma le imprese almeno saprebbero esattamente cosa vogliono sapere i consumatori.